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sabato 24 ottobre 2015

CONFRONTO CON LA DURA REALTA'

Ormai sapete bene che vorrei smettere con questo lavoro e sto avviando dei nuovi progetti prima di andare via del tutto.

Ne ho parlato con mia sorella e secondo lei dovrei cercarmi un lavoro "normale" arrotondando con l'escorting per poi far partire il mio progetto.

Io non sono molto d'accordo, anzi a sentire questo suo consiglio mi sono alquanto agitata perché solo l'idea di tornare a fare l'impiegata mi fa sbiancare.
Forse ma proprio forse potrei fare un lavoro part time.

Probabilmente non sono ancora pronta per lasciare questo lavoro, sebbene in questo periodo c'è una battuta d'arresto (ho anche parlato con alcune colleghe e non sono la sola, anzi io almeno riesco a lavorare piuttosto bene) io riesco sempre a stare piuttosto bene.

Il punto è poi un altro: sono una fottuta viziata perché con l'escorting mi sono abituata a gestire il mio tempo come voglio e a fare la vita da casalinga che non disdegno per niente.

Dopotutto quando non devo andare in palestra o dal fumettista mi sveglio alle 9 del mattino circa, lavoro al PC comodamente da casa rimanendo anche in pigiama gestendo gli orari come e quando voglio.

Io ora penserò al progetto sui viaggi ma difenderò il mio lavoro attuale con le unghie e con i denti, piuttosto davvero mi registro su tutti i siti di cam e mi rimetto a girare i video amatoriali (sempre vendendoli su server stranieri sia mai che vengano beccati da persone sbagliate con tutta la fatica che ho fatto a ripulire la rete): infatti sto già compilando la lista dei tipi di foto/video che devo fare per postarli, anzi quasi quasi entro domenica aprirò il mio store di video.

Probabilmente questa battuta d'arresto mi sta dando lo scossone di cui ho tanto bisogno, anzi se è  necessario torno anche a fare le telefonate erotiche con l'899 (anzi appena adesso ho appena provato a mandare una candidatura ad un sito).

Secondo me ho paura di perdere la mia libertà più che tornare a svolgere una vita normale, devo ammettere che non ci sono più abituata.

So bene di essere finita nel girone di tutte quelle che lavorano nel mondo dell'adult: una volta dentro è ben difficile uscirne per i motivi che ho appena elencato.

Magari un lavoretto da casa non mi dispiacerebbe: almeno avrei un'entrata fissa mensile, adesso vedo che cosa riesco a trovare anche per staccare un pò.

Confesso che mi sento un pò una pelandrona ma finora con il mio lavoro mi sono sempre mantenuta da sola senza chiedere soldi a nessuno.
Sono anche convinta che non può piovere per sempre e la situazione si sbloccherà, andrà a finire che dei fidanzati me ne frego e continuerò a fare la prostituta anche perché a me piace farlo.

Proprio ora che sono in piedi in preda all'agitazione mi stanno venendo in mente nuove idee per tutto, come dico sempre non sono una che si piange addosso, non è proprio nella mia indole, amo trovare sempre la soluzione ai problemi che mi si presentano e uscirne vincitrice.

Adesso è meglio che vado a dormire

Baci

Do Solo Del Mio

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara come ti capisco, questo è una delle attività che quando inizi non puoi smettere, non c'è nulla che ti dà soldi e adrenalina in così breve tempo e anche solitudine... La libertà che si assapora nel gestire il tempo come si vuole, la libertà che deriva dal fatto di essere indipendenti senza capi sul collo, senza invidie e cattiverie dei colleghi, senza continue arrabbiature è impensabile da trovare in altre attività.... e l'essere desiderate, selezionate, amate per un ora due senza poi il protrarsi del coinvolgimento proprio di una relazione è gioia e libertà... ma purtoppo ritornare alla vita normale è poi tanto troppo difficile... e se si fa... l escorting è sempre un chiodo fisso, una soluzione ai problemi, un rifugio... Ah cara quanto ti capisco.... ma concendersi non è ancora aver raggiunto la felicità

dosolodelmio ha detto...

Ciao ora io non so se tu sia una mia collega o meno però non posso che darti ragione, anzi prima ho anche girato un video dove parlo appunto del tuo commento e della nostra realtà, io però ancora non me la sento di lasciare questo lavoro

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