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lunedì 22 ottobre 2012

POST EUROCHOCOLATE

Finalmente di nuovo a Milano: direi che 3 giorni a Perugia per l' Eurochocolate sono stati più che sufficienti.

A dir la verità me l'aspettavo più bella, invece ho trovato i soliti stand triti e ritriti delle marche che posso trovare in un qualsiasi supermercato o pasticceria oltretutto a prezzo nettamente inferiore (col fatto che la fiera viene frequentata da molti stranieri i prezzi dei prodotti sono più pompati delle mie tette).

Sono arrivata giovedì 18 nel tardo pomeriggio, mi sono fatta un giro con mia zia (anche perchè dopo quasi 4 ore di treno avevo le gambe atrofizzate), siamo andate da Perusia (una cioccolateria artigianale per la cronaca) e poi siamo tornate a casa per cenare.

Mio consiglio: se capitate a Perugia e volete comprare del buon cioccolato andate da Perusia, ne vale davvero la pena.

Alla fiera ci sono andata sempre con mia zia il venerdì mattina, quando ancora si poteva girare senza dover impiegare 15 minuti per percorrere un kilometro.
Qua c'è stato un episodio spiacevole: io e mia zia aspettavamo il nostro turno vicino alla macchina d'epoca della Caffarel visto che c'era un gruppo di napoletani maleducatissimi che continuava a scattare le foto incurante della gente che aspettava e quando è toccato a noi sti dementi si sono messi vicini a mia zia (è una suora e la cosa mi ha fatta incazzare il doppio visto che non è un fenomeno da baraccone e oltretutto non hanno manco chiesto il permesso) per fare le foto con lei.

Lì non ci ho visto più e ho gridato un sonoro "Che palle", una di quelle buzzurre che era pure il doppio di me è andata a dire al suo gruppo in napoletano: "La ragazza si è scocciata" e io in tutta risposta: "Non ci conosciamo", lei mi ha risposto: "Piacere" e a quel punto l'ho annientata con un: "Non per me". A quel punto ha detto di non aver mai visto una così scorbutica e se n'è andata insieme al suo gruppo di burini.

Una piccola parentesi sui napoletani: sia io, sia mia sorella, sia una mia cara amica di Napoli sosteniamo una cosa: ci sono solo due categorie di napoletani:

1. I napoletani educatissimi, che parlano un italiano impeccabile, sono educati, ben vestiti e si sanno comportare

2. I napoletani cafunazzi per i quali la lingua italiana e un optional, si vestono manco fossero usciti dal Circo Togni, urlano a più non posso, non conoscono le fondamenta dell'educazione, sono invadenti da fare schifo.
Direi che nel caso appena raccontato mi sono imbattuta in questa categoria di gente e direi che con loro devo usare la mia cordialità pari a quella di un orso grizzly.

Ma torniamo alla Fiera del Cioccolato: dopo lo spiacevolissimo incontro con quei napoletani, io e mia zia siamo andate da Brandy & Melville per comprare una borsa da palestra che mi serviva e oltre a quella mia zia mi ha fatto comprare un paio di pantaloncini a vita alta (questo dimostra che non tutte le suore hanno la mentalità retrograda), poi ci siamo girate un pò la fiera ribeccandoci i soliti barboni allo stand della Condorelli a fare le foto peggio dei giapponesi (ma in questo caso li abbiamo evitati con l' abilità di una gazzella che scappa da un leone affamato), lei è stata fermata da un paio di negri che vendono i libri e mentre lei si intratteneva con uno di loro ne ho approfittato per prendere un appuntamento di lavoro per il pomeriggio.

Come vi ho appena detto verso le 14.30 ho incontrato il cliente e poi mi sono fatta riaccompagnare in centro, ieri mattina ne ho incontrato un altro (mi sono inventata la scusa che sarebbe venuto un mio amico da Terni), sono andata a mangiare in un'osteria lontana dal centro per evitare il caos e dopo un breve giro a Perugia me ne sono tornata a casa stremata.

Stamattina poi ho preso i soliti 2 treni per Milano e poi mia sorella è venuta a prendermi alla stazione con marito, nipote e cane (ovviamente mi ha fatto le solite feste, d'altronde ci siamo mancate tantissimo, anzi a proposito, alla fiera ho preso i croccantini al cioccolato anche per lei).
Stasera poi sono stata a casa di mia sorella alla quale ho dato il regalino che ho preso a Perugia (un sapone al cioccolato e rosmarino a forma di cuore, devo dire che è stata molto contenta; mentre ai nipoti ho regalato un lecca-lecca di cioccolato a forma di coccinella, a detta loro molto bello e molto buono).

Anzi, a proposito di regali, a giorni credo di cominciare a comprare quelli di Natale, ora che non ho più colleghi e nemmeno tanti amici la lista è davvero corta (il mio portafoglio ringrazia dalla regia), almeno mi evito l'affanno di Dicembre (anzi a dirla tutto vedere già i pandori/panettoni e altre cose natalizie negli scaffali dei supermercati mi fa venire l'angoscia).

Buona notte

Do Solo Del Mio

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