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domenica 17 giugno 2012

UNO DEGLI INCONVENIENTI DI FARE LA ESCORT

Ormai è risaputo che fare la escort comporta il rischio di fare incontri fortuiti quando si è con gli amici o insieme al cliente ma mai successo di farne sia venerdì sera che ieri sera, tanto più al concerto dei Club Dogo.

Comincio da venerdì: sono dovuta andare vicino a Verona per aiutare la mia amica camgirl ad adottare un altro gattino e poi sono tornata a Milano perchè un cliente con il quale mi ero accordata da giorni mi ha confermato l'appuntamento.
La fortuna è stata che mi ha voluta in jeans e maglietta, almeno mi sono evitata i soliti sbattimenti e me la sono cavata solo con un pò di trucco messo alla svelta sul treno.

Siamo andati in uno dei miei motel preferiti e visto che nessuno dei 2 aveva cenato mi ha chiesto se volevo accompagnarlo da qualche parte.

Io gli ho suggerito un posto dove fanno cucina americana (confesso che ne avevo una voglia pazza) e lui ben contento ha acconsentito.

Mentre stavamo parlando del più e del meno dal tavolo dietro il nostro è sbucata una mia ex compagna delle superiori (peraltro una sinistroide) per salutarmi.

Per fortuna non ha detto "ciao ----" così da permettermi di dire al cliente "Tesoro scusa arrivo subito", di spostarmi con la disgraziata e di scambiare 2 parole messe in croce.

Come se non bastasse la cara sinistroide è stata tutto il tempo con le orecchie tese e il collo lungo per ascoltare le nostre conversazioni, secondo me incuriosita dal fatto che fossi in giro con un uomo molto più grande di me, ma per fortuna hanno messo la musica country e ci siamo messi a parlare a voce bassa così non ha potuto carpire gran che.

A fine serata il cliente mi ha detto di aver apprezzato molto il mio gesto perchè non aveva voglia di presentarsi e perchè trovava la mia ex compagna di scuola un cesso (mi ha tolto le parole di bocca ahahahah).

Ma veniamo a ieri: mia nipote mi ha chiesto se potevo accompagnarla al concerto dei Club Dogo perchè si vergognava ad andare con suo padre così ho acconsentito presa da un barlume di pietà.

Prima di varcare i cancelli ho avuto la fantastica soddisfazione di vedere un ragazzo che mi aveva trattata molto male con la gamba ingessata e la stampella insieme ad una che era il doppio di me -avrei voluto spaccargli pure l'altra gamba ma mia nipote mi ha trattenuta-.

Poco dopo essere entrate e appostate vicino alle transenne laterali mi è passato davanti il cliente sinistroide con cui sono andata qualche giorno fa, per fortuna ha fatto finta di niente e non mi è venuto a salutare.

Ieri il concerto è stato un suicidio, l'hip hop è un genere musicale che non reggo proprio, a fine serata avevo un mal di testa assurdo ed ero nervosa da fare schifo.

Rimanendo in tema di sinistra mi vado a preparare che tra poco mi passa a prendere il batterista giovane che usciamo un pò.

Alla prossima peripezia

Do Solo Del Mio

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